L’antico Planetario di Anticitera

ARCHEOASTRONOMIA

L’Archeoastronomia è la scienza delle pietre e delle stelle

Il Planetario di Anticitera, noto anche come meccanismo di Antikythera, è un congegno meccanico datato tra il 150 e il 100 a.C, ed è ritenuto il più antico calcolatore meccanico conosciuto (Fig.1). Si parla di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, utile per calcolare il sorgere del Sole, le Fasi della Luna, i movimenti dei Pianeti all’epoca conosciuti, gli Equinozi, i mesi dell’anno, i giorni della settimana; nonchè le date dei giochi olimpici. L’antico Planetario fu rinvenuto nel relitto di una nave romana di Anticitera, naufragata nel secondo quarto del 1° secolo a.C.. nei pressi dell’isola greca di Cerigotto (Fig.2) Dunque parliamo della scoperta: nel 1902, presso l’isola di Anticitera situata tra il Peloponneso e Creta, fu ritrovata una antica nave romana, e qui furono recuperati i resti di uno strano congegno meccanico divenuto poi il Meccanismo di Anticitera. Nonostante che ben ottantadue parti in rame fossero corrose dal tempo, con un certosino lavoro, si riuscì a leggere alcune iscrizioni. E con grande stupore si scoprì che il meccanismo era un Planetario, realizzato da un congegno meccanico che permetteva di seguire il moto dei pianeti attorno al Sole e la fasi lunari (Fig3) Una realizzazione davvero particolare perchè le iscrizioni riportate sul manufatto risalivano al primo secolo a.C. Assurdo pensare che a quei tempi già si avessero le esatte conoscenze dei moti planetari osservati da uno strumento con una tecnica di costruzione così precisa. Analizzando attentamente il Planetario si scoprì che grazie alla elaborazione di 30 ruote dentate, inserite nel congegno permettevano di riprodurre il moto della Luna rispetto al Sole. Successivamente si scoprì che il meccanismo dentato poteva prevedere anche le Eclissi solari e i moti dei pianeti. Ma non è tutto. In quanto questa macchina perfetta aveva un calendario con l’anno solare diviso in dodici mesi, utile a stabilire le date delle olimpiadi Tuttavia non bisogna però stupirsi perchè gli antichi greci erano già a conoscenza della teoria eliocentrica ed avevano molto bravi nel costruire strumenti meccanici di precisione. Ma occorre dire anche che nell’antica Babilonia, durante il regno di Nabuccodonosor, i sacerdoti Caldei che erano astronomi prtesso la corte babilonese, conoscevano perfettamente i cicli delle Eclissi di Sole chiamati Saros. (Fig.4) Infatti sulle loro tavolette di argilla avevano calcolato che un Saros corrispondeva ad un periodo di 223 mesi sinodici, cioè circa 18,03 anni, al termine del quale Sole Terra e Luna si trovavano esattamente nella stessa posizione reciproca e quindi si ripetevano le stesse Eclissi lunari e solari. Nei loro calcoli avevamo stabilito che durante un Saros avvengono 29 eclissi di luna e 41 eclissi di sole (Fig.5) Da qui si evince che il nostro passato era già ricco di meravigliose informazioni astronomiche. E grazie alla scoperta di queste pietre miliari,oggi siamo in grado di calcolare con strumenti molto più completi per la ricerca scientifica degli oggetti celesti. Però il risultato non cambia.

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)