Popolazioni di Galassie

La Via Lattea è la galassia di cui fa parte il nostro Sistema Solare; e il nome Via Lattea deriva dal greco Galaxias. La nostra Galassia ha una forma a spirale barrata; ovvero una galassia composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra dalla quale si aprono i bracci a spirale. La Via Lattea ha un raggio di 52.850 anni luce, ha una età di 1,351 × 10^10 anni, cioè una età stimata di 13,7 miliardi di anni, ed ha dimensioni apparenti di 360°. (Fig.1) Tuttavia per quanto grande possa apparire la nostra galassia, nell’Universo sono state osservate galassie molto più grandi della Via Lattea. Ad esempio è stata osservata la galassia con numero di catalogo IC 1101, Questa galassia si trova a circa un miliardo di anni luce da noi, proprio al centro del grande ammasso di galassie catalogato Abell 2029. Al momento IC 1101 è la galassia più grande e più massiccia scoperta, che ha una larghezza stimata di 5,6 milioni di anni luce. Quindi occorrono oltre 50 Vie Lattee per coprire interamente da un capo all’altro di IC 1101. Questo mostro ha una massa di cento miliardi di masse solari; ed è settanta volte la Via Lattea. Si stima che IC 1101 oltre mille miliardi di Soli, cioè cinquanta volte più della Via Lattea. ed è la galassia centrale del suo ammasso, ovvero è il risultato della fusione di molte altre galassie più piccole dovuta alla forza di gravità. Abbiamo accennato alla formazione di ammassi e super ammassi di galassie nell’Universo, ma come si formano? Un ammasso di galassie è una struttura che consiste di un insieme che va da centinaia a migliaia di galassie che sono tenute insieme dalla gravità. Occorre dire che l’Universo contiene oltre due mila miliardi di galassie, raggruppate in ammassi e super ammassi (Fig.3) Infatti le galassie tendono a unirsi tra di loro dando vita a gruppi di galassie, ad ammassi e a super ammassi di galassie; collegamenti fatti di gas e stream di stelle. Ovviamente in ogni galassia si sono formate miliardi di stelle come il nostro Sole, con altrettanti miliardi di pianeti che gli girano intorno, ed è facile supporre che, se uno di questi pianeti abbia beneficiato delle stesse condizioni favorevoli della Terra, probabilmente possa essersi formata la vita! Ma quali sono le condizioni favorevoli del nostro pianeta? Intanto occorre che il pianeta si trovi nella Habitabil Zone [in astronomia e astrobiologia, zona abitabile, e più precisamente, zona abitabile circumstellare è il termine scientifico per indicare la regione intorno ad una stella dove è teoricamente possibile per un pianeta mantenere acqua liquida sulla sua superficie – vedi Fig.4]; che abbia una rotazione sul proprio asse per consentire l’avvicendamento del giorno e della notte; che abbia l’asse inclinato per il susseguirsi delle stagioni; e che abbia un periodo di rivoluzione intorno alla sua stella [Il moto di rivoluzione è il movimento che un pianeta compie attorno al Sole. – vedi Fig.5]. Ci avviamo verso la conclusione dell’argomento. Dunque miliardi e miliardi di galassie all’infinito, con miliardi di miliardi di sistemi solari e pianeti. Uno scenario immaginabile che scatena la fantasia umana e che pone una domanda: … siamo soli nell’Universo?

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)