Voci nello Spazio

SEGNALI DALLO SPAZIO INTERSTELLARE

Premessa

Il programma Voyager: Trattasi di un programma scientifico statunitense che ha condotto al lancio nel 1977 di due sonde spaziali, chiamate Voyager 1 e Voyager 2, per l’esplorazione del sistema solare esterno. Tuttavia a partire per prima fu la Voyager 2. Nella fase iniziale del programma le due sonde hanno osservato i pianeti Giove e Saturno

Il 20 Agosto 1977, dalla base di Cape Canaveral parte la Voyager 2, una delle prime sonde esploratrici del sistema solare esterno, ed è ancora in attività. A seguire il 5 Settembre 1977, sempre dalla base di Cape Canaveral, la Voyager 1; entrambe con destinazione Giove, Saturno e spazio interstellare. Ci domandiamo: … ma che fine hanno fatto entrambe le sonde? Ebbene le due Voyager hanno superato l’Eliopausa [L’eliopausa è il confine dove il vento solare emesso dal nostro Sole è fermato dal mezzo interstellare. Il vento solare crea una specie di bolla nel mezzo interstellare che è composto dal gas rarefatto di idrogeno ed elio che riempie la galassia] (Fig.1) quindi hanno lasciato il nostro Sistema Solare ed ora viaggiano nella nostra galassia, La Via Lattea; da dove riescono ancora ad inviare segnali verso la Terra. Ma a bordo delle due sonde non ci sono soltanto strumenti scientifici, ce anche il Golden Record. Che cos’è il Golden Record? E’ un disco d’oro che contiene un messaggio per una eventuale civiltà aliena basata su un ipotetico incontro con una delle sonde (Fig.2) E che cosa contiene il disco d’oro? Contiene un messaggio a cui abbiamo affidato la nostra eredità terrestre; cioè: un frammento di noi, dei nostri suoni, della nostra scienza, delle nostre immagini, della nostra musica, dei nostri pensieri. Insomma una sorta di enciclopedia di noi, abitanti della Terra. A scegliere il contenuto del disco d’oro fu un gruppo di persone guidate dal compianto astrofisico Carl Sagan, (Fig.3) all’epoca direttore scientifico del SETI Institute della Berkeley University, in California che programmarono l’incisione di cosa fossero gli uomini ed i loro sentimenti, tenendo conto della difficoltà di comunicare quelle cose ad un’altra civiltà. A quanto riportato vanno aggiunte oltre 100 immagini del nostro pianeta, tra cui il nostro DNA, l’immagine di una madre che allatta il proprio bimbo, una strada trafficata, uno spartito musicale, una pagina di un saggio di Newton; ed ancora ascolterebbe messaggi di pace e saluti in oltre 50 lingue, partendo dall’accadico, che è una antica lingua di 6000 anni fa. Va sottolineata la musica, perché la musica è un linguaggio che unisce tutte le popolazioni del mondo, e forse l’Universo, decifrabile con la matematica con brani di Bach, di Mozart, di Beethoven di Chuck Berry. Vi sono poi I suoni della Terra: i rumori del traffico, degli aerei, delle industrie, il cinguettare degli uccelli, il vociare degli esseri umani, l’eruttare di un vulcano, in tremore di un terremoto, di un temporale, il rumore delle onde, della pioggia e del vento, il canto delle balene, il barrito di un elefante, il rumore dei passi di noi terrestri, il battito del cuore, il pianto di un bambino e le risate di un uomo, lo scoppiettio del fuoco, e, non poteva mancare, il codice Morse, l’alba delle radio comunicazioni moderne. Ma anche i suoni della dolcezza di un bacio, e le carezze tra una mamma ed il suo bambino. Ovvero la storia del nostro pianeta, della nostra vita, dei nostri sentimenti (Fig.4) Questo è quanto potrebbe ascoltare un extraterrestre dal disco d’oro: un messaggio di pace, di sentimento, e di amore, ai quali forse nemmeno noi crediamo. Al disco d’oro sono allegate, contenute sulla copertina, per decifrarlo; unitamente alle immagini del nostro Sole e della nostra Galassia, la Via Lattea. Una specie di Stele di Rosetta Spaziale [La Stele di Rosetta è una stele egizia di grano diorite che riporta un’iscrizione divisa in tre registri, per tre differenti grafie: geroglifici, demotico e greco antico] Tuttavia la probabilità che un extraterrestre possa trovarlo e leggerlo è veramente difficile. Con tutta probabilità il disco d’oro sopravviverà per sempre, continuando a viaggiare nell’Universo a bordo delle Voyager (Fig.5) portando con se il nostro messaggio. Il messaggio di amore verso il cosmo. Il messaggio di amore verso l’intera umanità Ma le due Voyager non hanno smesso di lavorare, in quanto gli strumenti di bordo rilevano dati importanti che inviano sulla Terra da miliardi di km. Infatti la Voyager 1 ha rilevato la densità del plasma freddo interstellare >>vedi videoclips Voyager Captures Sounds of Interstellar Space – YouTube Il viaggio continua!

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)