Pulsar, le Radio stelle

Una stella Pulsar, originariamente radio pulsante, è una stella di neutroni. Nelle prime fasi della sua formazione la sua radiazione elettromagnetica è osservata come impulsi emessi ad intervalli estremamente regolari; quindi una stella Pulsar ruota molto velocemente come un radio faro (Fig.1 videoclip) Va aggiunto che le Pulsar ordinarie hanno una massa comparabile a quella del Sole, con una densità compressa ed enorme. Ed il fascio di onde radio emesso dalla stella Pulsar è causato dal campo magnetico e della rotazione della stella. Vediamo adesso come si formano le Pulsar. Le stelle Pulsar si formano quando una stella esplode come Supernova [Una stella Supernova è un’esplosione stellare più energetica di quella di una stella Nova. Le Supernove sono molto luminose e causano una emissione di radiazione che può superare quella di una intera galassia] mentre le sue parti interne collassano in una stella di neutroni ingigantendo il campo magnetico originario (Fig.2) Tuttavia la velocità di rotazione di una Pulsar è variabile e dipende dal numero di rotazioni al secondo sul proprio asse e dal suo raggio. Nel caso di Pulsar con emissioni a frequenze in kHz, la velocità superficiale può arrivare ad una frazione della velocità della luce, ovvero a velocità di 70.000. Ma chi fu a scoprire le stelle Pulsar nell’Universo? Le Pulsar furono scoperte da Jocelyn Bell (Fig.3) sotto la direzione di Antony Hewish nel 1967, mentre stavano usando un array radio per studiare la scintillazione delle stelle Quasar [Le quasar sono lontanissime galassie con gruppi di miliardi di stelle e con un nucleo brillantissimo e un’intensa emissione radio] (Fig.4) Jocelyn Bell Burnell, nata il 15 luglio 1943 Lurgan, Regno Unito, oggi 77enne, è un’astrofisica nordirlandese, scopritrice, sotto la direzione del suo relatore di tesi Antony Hewish, della prima Pulsar. Comunque oggi il metodo di ricerca delle stelle Pulsar si basa su un nuovo schema reso possibile da questi orologi più precisi in natura chiamati Pulsar, in quanto rappresentano i residui super rotanti di alcune stelle massicce, nelle fasi finali della loro evoluzione; per cui, a causa della loro veloce rotazione, la radiazione che ci trasmettono è periodica, simile ad un effetto faro. E questi impulsi raggiungono frequenze di onde radio ed hanno una precisione tale da essere considerati perfetti orologi naturali. Al momento è allo studio il progetto di utilizzare una cinquantina di Pulsar distribuite in tutta la Via Lattea per rilevare un “oceano cosmico” utile ad osservare i mutamenti causati da singoli eventi. Questo è il futuro! Ma puo’ un radioamatore osservare le stelle Pulsar con l’uso della radio? A tal proposito IW5BHY Andrea Dell’Immagine scrive: “Sulla pagina http://www.qsl.net/oe5jfl/pulsar/pulsar.htm potete trovare le ricezioni di stelle Pulsar effettuate da Hannes, OE5JFL, utilizzando una parabola offset da 7.3mtdi diametro. Le misure sono in corso, ed attualmente si contano 23 pulsar ricevute a 424 MHz di cui 9 ricevute anche a 1294 MHz. Si tratta di un risultato che rivoluziona la conoscenza delle ricezioni amatoriali in questo campo. Il miglior risultato precedentemente ottenuto da un osservatorio non professionale era di 4 pulsar e sembrava un limite difficilmente superabile.
Il segreto di questo successo è da ricercarsi in vari fattori. L’antenna e tutta l’elettronica sono ottimamente funzionanti e il livello delle interferenze nella zona in cui è ubicata la stazione è accettabile. Il software di osservazione è stato interamente fornito da me e si compone di varie parti che consentono le registrazione e l’elaborazione dei dati. Le ricezioni sono state confermate utilizzando anche dei tools professionali quali PRESTO e SigProc.
La banda di ricezione utilizzata è 2 MHz ma stiamo lavorando per estenderla a 5 MHz a 424 MHz e a 10 MHz a 1294 MHz. Questo darebbe la possibilità di incrementare il numero di sorgenti ricevute. Si stima che sia possibile raggiungere una quota compresa tra 25 e 30 Pulsar. Visitate periodicamente il sito per essere aggiornati sullo stato della ricerca! Firmato Andrea Dell’Immagine, IW5BHY” Tale progetto Andrea IW5BHY lo presentò nella sessione di lavoro del Congresso Nazionale di Radioastronomia “ICARA 2017” che ebbe luogo presso la sala conferenze dell’osservatorio astronomico Urania di Luserna San Giovanni, in Val Pellice, mostrando le immagini della Pulsar catalogata 0329+54 è l’antenna Corner Tridimensionale (Fig.5) che aveva realizzato. Dunque è possibile che anche un radioamatore che si dedica a questa disciplina possa fare ricerca di oggetti celesti distanti milioni di anni luce, utilizzando le sue apparecchiature amatoriali. Ma ad iniziare questa ricerca fu il grande maestro Guglielmo Marconi che, oltre a studiare il comportamento delle onde elettromagnetiche, si dedicava anche ad osservare l’Universo alla ricerca di forme di vita intelligenti. Ai suoi discepoli, i radioamatori, non resta che continuare la sua opera.

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)