I laghi colorati

I LAGHI COLORATI

Ci troviamo in Basilicata, tra le graziose cittadine di Rionero in Vulture, Melfi, Barile; esattamente ai piedi del monte Vulture, antico vulcano a 1326 m. sul livello del mare, la dove splendono i due meravigliosi laghi di Monticchio, incorniciati da fitti boschi entro i quali, scrosciano sorgenti di acque minerali e si aggirano scoiattoli, lepri, ghiri ed altri animali selvatici. Entrambi i laghi sono di origine vulcanica e si incastonano come due diamanti nel suggestivo paesaggio del Vulture. I laghi di Monticchio si formarono nell’era quaternaria quando i due crateri del vulcano si spensero. Geograficamente i due laghi sono divisi da un istmo, ma il lago piccolo alimenta quello grande grazie ad un canaletto che mette in comunicazione i due specchi lacustri che si trovano nel cono eruttivo, cioè l’antica caldera dell’ormai vulcano spento. Poi l’acqua del lago grande si versa nel fiume Ofanto attraverso un ruscello che forma delle piccole cascate. Il lago grande ha una circonferenza di m. 2700 ed una profondità di 36 metri, quello piccolo ha una circonferenza, di m.1880 ed è profondo 38 metri. A fare da cornice la Badia di S. Michele eretta sulle pendici interne del vulcano, risalente al mese di Maggio 967 A.D. ove sorgeva anche il Castrum Monticuli Normannorum, l’antica Monticchio, Nei secoli scorsi, nelle zone circostanti ai laghi si rifugiavano i briganti, ovvero galeotti fuggiti dalle prigioni, soldati vagabondi, disoccupati che derubavano e compivano stragi contro la classe benestante dei signori che imponevano la loro autorità verso gli umili contadini. I due laghi sono ricchi di carpe, anguille, capitoni, persici, cavedani e di tinche nonché una specialità del luogo: la trota vulturina. Le acque del lago piccolo, che alla sorgente sono minerali, a volte cambiano il loro colore. Ma per questo aspetto, lasciamo che siano i ricercatori del posto a spiegare questo fenomeno: i Galileani del Vulture di Rionero in Vulture, un gruppo di ricerca scientifica sorto da poco nella città di Rionero in Vulture, i quali hanno condotto studi molto approfonditi giungendo a questa conclusione:

Galileani del Vulture

https://www.facebook.com/Galileani-del-Vulture-109177700765967/

27 aprile alle ore 21:38 ·

Eccoci con la pubblicazione della “PRIMA ERUZIONE di SAPERE”, frutto della ricerca e sperimentazione di alcuni nostri cari amici appassionati di Fisica e del nostro amato Monte Vulture. Buona lettura !

LAGHI di MONTICCHIO e suoi COLORI

Situati sul Monte Vulture, i Laghi di Monticchio hanno una originale caratteristica che pochi conoscono: l’acqua del Lago Piccolo, infatti, a volte cambia di colore, passando dall’azzurro al GIALLO RUGGINE.

Questo fenomeno, noto da sempre ma senza una acclarata conoscenza delle cause, si verifica non per un particolare evento, ma in concomitanza della stagione invernale, quando la TEMPERATURA SUPERFICIALE DELL’ACQUA SCENDE AL DI SOTTO DI QUELLA DEL FONDO.

Inizialmente le ricerche – condotte da un gruppo di appassionati del Vulture, tra i quali i nostri cari Rocco Summa, Antonio Innocenti, Giuseppina Del Prete e con la collaborazione dell’Università Popolare di Melfi e la Fonte Gaudianello – sono state rivolte sulla vegetazione sia di superficie che sommersa, soffermandosi principalmente sulla Ceratophyllum Submersum L. subsp. Submersum, pianta con foglie 3 volte dicotome, con 5-8 lacinie, denti laterali appena accennati, frutto con una sola spina apicale e senza spine laterali.

Ma successivamente, prelevando dei campioni d’acqua (in superficie e sul fondo del lago piccolo) riscontrarono che il campione prelevato sul fondo – dopo circa 24 ore – si ossidava, conferendo all’acqua il caratteristico color “ruggine” dell’ossido di ferro.

Questo ha permesso di comprendere come ogni volta la temperatura dell’acqua in superficie scende al disotto della temperatura dell’acqua del fondo, quest’ultima risale e, a contatto con l’aria si ossida, dando al lago la colorazione visibile nelle foto. Successivamente, essendo l’ossido di ferro più pesante, precipita sul fondo, ridonando al lago il suo colore naturale.

Un altro fenomeno caratteristico del lago piccolo è quello delle grosse bolle di gas risalenti in superficie in concomitanza di scosse sismiche. Ciò è dovuto alla presenza di grosse quantità di CO2 sul fondo: le scosse sismiche, infatti, liberano il gas, il quale salendo in superficie dà l’immagine del lago in ebollizione.

(testo e immagini: Rocco Summa)

A questo punto non vi resta che venire in Basilicata per osservare questo fenomeno unico al mondo; per visitare le sue meravigliose cittadine di origine Federiciana, ornate di castelli medioevali che Federico II° fece erigere in questi mitici luoghi, inoltrandosi nei boschi di castagneti che circondano i laghi, dove il Sovrano amava cacciare, per poi visitare i suoi castelli dai quali dall’alto dei torrioni il Sovrano osservava il cielo, in quanto appassionato di Astronomia. Quindi uno spettacolo delle forze della natura ed una pagina di storia che il Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili ha voluto regalarci.

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)