MARTE Tempeste di Sabbia

European Radio Astronomy Club

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MARTE  Tempeste di sabbia

Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole ed è l’ultimo dei pianeti rocciosi dopo Mercurio, Venere e la Terra (Fig.B). E’ definito il Pianeta rosso dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro che lo ricoprono e lo rendono un pianeta desertico e arido, caratterizzato da tempeste di sabbia periodiche, particolarmente violente che superano oltre i 300 Km/h e ricoprono tutto il pianeta. Ed è proprio di questi giorni una enorme tempesta di sabbia che mette a rischio l’operatività del rover Opportunity, il quale ha interrotto le trasmissioni per mancanza di energia dei pannelli solari interamente ricoperti di sabbia marziana. La speranza del Mars Mission Control è che il rover riuscirà a risvegliarsi e riprendere la sua attività scientifica; tuttavia una tale situazione si presta per studiare più a fondo il clima marziano. Ovviamente l’interesse scientifico è rivolto a questo evento e Marte è osservato costantemente da una batteria di telescopi e stazioni radioastronomiche sparsi su tutta la terra. Inoltre si susseguono costanti conferenze stampa da parte delle varie agenzie per dare tutti i dettagli sull’evolvere della tempesta e un aggiornamento sullo stato delle sonde al momento operative. Infatti la tempesta tende a divenire una Tempesta Globale; e va aggiunto che la flotta di sonde della NASA in orbita e sul suolo marziano sono al lavoro per la raccolta dei dati inviati al Deep Space Network. Inoltre la NASA ha tre orbiter attorno al pianeta rosso, ognuno dotato di speciali telecamere, oltre al rover Curiosity, il quale ha già inviato immagini che mostrano l’aumento di sabbia anche nella sua posizione, nel cratere Gale (Videoclip C). A tal riguardo il Direttore del Mars Exploration Program della NASA di Washington, Mr.Jim Watzin, ha dichiarato: «Si tratta della tempesta perfetta per la scienza di Marte. Noi abbiamo un buon numero di veicoli spaziali che operano sul Pianeta Rosso, ognuno dei quali offre uno sguardo unico su come si formano e si comportano le tempeste di sabbia; utili conoscenze che saranno essenziali per le future missioni robotiche e umane». Le tempeste di sabbia sulla superficie marziana sono una caratteristica frequente su Marte e si verificano in tutte le stagioni. Accade spesso che possono gonfiarsi nel giro di pochi giorni al punto di espandersi fino ad avvolgere l’intero pianeta e possono durare anche mesi, creando la copertura dei pannelli solari dei rover presenti sul pianeta in varie latitudini, e, quindi, la mancanza di energia indispensabile al moto ed al funzionamento degli strumenti di bordo. Un dispetto del dio della guerra!

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)